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Tutti gli articoli.
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24 gennaio, giovedì
Ha mangiato ma non le basta, gira inquieta alla ricerca di cibo, mi fissa con un'aria mesta quando mangio, in attesa di un boccone pietoso. Pare che sia l'esser stati randagi, l'aver girovagato per anni, e ora trovi da mangiare ora no, e quando trovi non fermarti ma mangia anche per quando non ce n'è, e cerca sempre, cerca perché può essere che per molto tempo non si trovi nulla - pare che l'esser stati randagi non sia revocabile. Si resta randagi per sempre, con una fame che non si estingue, che brucia e brucia e brucia. E' così che vivono molti. Randagi, un tempo; ora hanno una casa e un affetto, ma restano affamati, alla ricerca di un boccone, di qualcosa che quieti la voragine di dentro, ed ogni boccone è insufficiente, ogni sorriso diventa presto pianto, ogni gioia si converte in dolore, e scorre nelle vene come acido.
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6 gennaio: epifania
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Danilo Dolci, quindici anni dopo
L'importanza di diventare obiettori di coscienza.
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Sulla soglia
Sulla soglia del nome e della forma
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Ma insomma, cos'ha questo Comenio che non va?
Un dialogo su Comenio e i suoi limiti.
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Comenio e la religione della scuola
Come nasce la scuola moderna.
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Cogestione!
Quella che termina oggi è stata, per la mia scuola, la settimana della cogestione.
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Educazione?
La scuola e i mali della società .
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Una morale miope
Nel Messaggio di Benedetto XVI per la Giornata Mondiale della Pace si legge: "Oltre a svariate forme di terrorismo e di criminalità internazionale, sono pericolosi per la pace quei fondamentalismi e quei fanatismi che stravolgono la vera natura della religione, chiamata a favorire la comunione e la riconciliazione tra gli uomini." Difficile dargli torto: fondamentalismo e fanatismo sono nemici della pace. Il problema è che il fondamentalismo ed il fanatismo sono sempre quelli degli altri. Più avanti, nel discorso, c'è il seguente passo...
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Extra scholam nulla salus?
Un dialogo sulla scuola.
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Cent'anni di Arturo Paoli
Il Dio che è nei poveri.
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Gianfranco Zavalloni, maestro
Un ricordo dell'autore de "La pedagogia della lumaca"
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Etsi Deus daretur?
Le ragioni metafisiche dell'amore.
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Essere dentro (o dietro) di sé
In una situazione educativa le persone stanno insieme in un modo che le riporta intensamente a sé stesse. E’ quanto accade ogni volta che si discute in gruppo, con la serietà e la calma necessaria, di temi esistenziali. Lo studio della filosofia e quello della religione – quest’ultimo con una prospettiva ampia e comparativa, ed al di fuori di ogni confessionalismo – possono favorire questa trattazione comune di temi esistenziali, a condizione che siano affrontati al di là di ogni nozionismo, affrontando possibilmente i testi stessi e discutendoli insieme. Poiché siamo in una società che rigetta il negativo, l’avvio di una attività di questo genere, soprattutto con i più giovani, sarà tutt’altro che facile; prevarranno il fastidio, l’impressione di fare qualcosa di insolito, forse anche la paura. Superata questa difficoltà iniziale, ci si abituerà progressivamente all’intensità di questi confronti, che rispondono ad un bisogno reale di consistere, di andare a fondo nella propria vita.
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Due forme
Due forme di dolore, due forme di gioia. Il piccolo dolore e la piccola gioia appartengono all’io: sono la frustrazione per le aspirazioni insoddisfatte o la gioia per le aspirazioni realizzate. In entrambi i casi l’io è chiuso in sé, ferito e rancoroso o soddisfatto e pieno di vigore.